
La data del 1 gennaio 2023 ha scatenato curiosità e panico tra gli addetti ai lavori che hanno appreso che, a partire da quella data, è stato esteso l’obbligo di nomina di un consulente ADR per la sicurezza dei trasporti.
La figura del consulente ADR è sempre stata un po’ nell’ombra, essendo un argomento che ha interessato una piccola nicchia di aziende, ma dall’inizio del 2023 questo tema è diventato all’ordine del giorno.
Alla luce del nuovo decreto del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, pubblicato il 20 settembre 2023, inerente la “Regolamentazione dei casi di esenzione dall’obbligo di nomina del consulente ADR”, si chiariscono anche alcuni aspetti del decreto entrato in vigore a gennaio 2023.
Cosa stabilisce il decreto
Il recente decreto stabilisce che possono beneficiare dall’esenzione i casi già previsti dall’ADR o che possiedono un regime di esenzione per il trasporto merci (ai sensi dell’art.3 del Decreto), secondo i capitoli:
3.3 “Disposizioni speciali applicabili ad alcune materie o oggetti”;
3.4 “Merci pericolose imballate in quantità limitate” (in esenzione totale);
3.5 “Merci pericolose imballate in quantità esenti”
L’esenzione sussiste (ai sensi dell’art. 4 del Decreto) per le attività che trasportano colli nel rispetto delle seguenti condizioni:
- Ogni operatore può svolgere al massimo 24 operazioni per anno solare e 3 operazioni per mese solare;
- Ogni operatore deve rispettare i limiti quantitativi alla tabella 1.1.3.6.3 dell’ADR o 1.1.3.6.4 per categorie di trasporto diverse;
- Ogni impresa deve dotarsi di un registro interno di monitoraggio da compilare ogni anno
Quando è applicabile l’esenzione?
L’esenzione è applicabile (ai sensi dell’art.5 del Decreto) anche alle attività che hanno trasporti o spedizioni occasionali quali:
- Le materie sono caricate alla rinfusa o in cisterna;
- Le materie devono essere assegnate al terzo gruppo di imballaggio o alla categoria di trasporto 3 o 4;
- Il numero massimo è di 12 operazioni per anno solare e 2 per mese solare con al massimo 50 tonn per anno solare
- Ogni impresa deve dotarsi di un registro interno di monitoraggio da compilare ogni anno e conservare per 5 anni
Per tuti i casi esentati, l’art.7 del Decreto prevede comunque prescrizioni di sicurezza per cui l’impresa:
- Assicura che tutte le altre disposizioni ADR siano verificate
- Resta responsabile della formazione in merito al trasporto merci pericolose;
- Si assicura che venga inviata la documentazione agli enti competenti in caso di incidente grave
Per quali imprese vige l’obbligo di nomina di un consulente ADR e quali invece sono esenti?
Quindi, restano escluse dall’obbligo di nomina di un consulente ADR le imprese che:
- Effettuano spedizioni in esenzione totale ADR;
- Effettuano spedizioni in esenzione parziale ADR (sotto i 1000 kg/litri virtuali) in quantità non superiore a 3 volte mese e 24 volte anno
- Effettuano spedizioni alla rinfusa o in cisterna di merci/rifiuti pericolosi in misura non superiore a 2 volte/mese e 12 volte/anno, inferiori a 50 tonn/anno
Al contrario, sono obbligate alla nomina di un Consulente ADR tutte le spedizioni che non rientrano nelle casistiche descritte sopra







