Sicurezza sul lavoro 2026: nuove regole per PMI, smart working e formazione obbligatoria

La Legge annuale PMI 2026 introduce importanti novità in materia di sicurezza sul lavoro, con modifiche al D.Lgs. 81/2008 che impattano direttamente su PMI, smart working e formazione dei lavoratori.

Si tratta di un aggiornamento normativo rilevante, che punta a semplificare gli adempimenti per le imprese e, allo stesso tempo, rafforzare gli obblighi legati alla prevenzione e alla formazione.

Semplificazione MOG: modelli più accessibili per le PMI

Una delle principali novità riguarda i Modelli di Organizzazione e Gestione (MOG).

La legge prevede che l’INAIL sviluppi modelli semplificati, calibrati sulla dimensione aziendale, con l’obiettivo di:

  • ridurre la complessità burocratica
  • facilitare l’adozione dei sistemi di gestione della sicurezza
  • aumentare il livello di tutela nelle piccole e medie imprese ()

Un passo concreto verso una sicurezza più sostenibile e applicabile, soprattutto nelle realtà più piccole.

Formazione sicurezza anche in cassa integrazione: obbligo rafforzato

Tra le novità più incisive, viene chiarito un principio fondamentale:
la formazione sulla sicurezza deve essere garantita anche durante la cassa integrazione (CIG)

La norma stabilisce che:

  • la formazione e l’addestramento devono avvenire anche in caso di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa ()
  • il lavoratore è tenuto a partecipare, pena la perdita del beneficio economico (principio ormai consolidato nel nuovo impianto normativo)

Si supera così definitivamente una delle criticità più discusse negli ultimi anni: la possibilità di formare i lavoratori anche nei periodi di inattività.

Smart working: nuovi obblighi e sanzioni

Grande attenzione anche al tema del lavoro agile (smart working), oggi pienamente integrato nel Testo Unico Sicurezza.

Le nuove regole prevedono che il datore di lavoro:

  • fornisca un’informativa scritta annuale sui rischi, generali e specifici
  • includa i rischi legati all’utilizzo dei videoterminali e al lavoro da remoto ()

Inoltre:

  • il lavoratore deve collaborare attivamente nell’attuazione delle misure di prevenzione
  • sono previste sanzioni penali in caso di mancata informativa (arresto o ammenda) ()

Si rafforza quindi il principio di responsabilità condivisa tra azienda e lavoratore.

Formazione e addestramento: spazio alle nuove tecnologie

Un ulteriore aggiornamento riguarda le modalità formative.

La normativa introduce la possibilità di:

  • utilizzare tecnologie immersive e simulatori per l’addestramento
  • mantenere la tracciabilità digitale delle attività formative ()

Un’evoluzione che apre scenari interessanti per una formazione più efficace e realistica.

Cosa cambia per le aziende

Le imprese devono ora:

  • aggiornare i propri modelli organizzativi (MOG semplificati)
  • integrare la formazione anche durante la CIG
  • adeguare la gestione della sicurezza nello smart working
  • verificare la conformità delle informative sui rischi

Conclusioni

Le nuove norme sulla sicurezza sul lavoro 2026 segnano un cambio di passo importante.  La direzione è chiara: la sicurezza non è più solo un obbligo formale, ma una leva strategica per la gestione aziendale.

Adeguarsi oggi significa ridurre rischi, migliorare l’organizzazione e creare valore nel tempo.