Perché il tuo attuale piano antincendio potrebbe essere già obsoleto

Nelle nostre aziende le batterie al litio sono ovunque: dai carrelli elevatori agli smartphone, dai sistemi di accumulo energetico (BESS) alle flotte aziendali. Eppure, fino a ieri, le gestivamo con gli stessi strumenti usati per carta o benzina.

La pubblicazione della normativa ISO 3941:2026 cambia tutto, introducendo ufficialmente la Classe di Fuoco L. Non è solo un cambio di etichetta, ma una rivoluzione nella gestione del rischio.

Il problema: perché l’acqua (da sola) non basta più?

Un incendio di batterie al litio non è un incendio comune. È un fenomeno elettrochimico chiamato Thermal Runaway (fuga termica). A differenza dei fuochi tradizionali:

  • Si autoalimenta: La batteria produce calore e ossigeno internamente.

  • È imprevedibile: Può sembrare spento e riattivarsi dopo ore o persino giorni.

  • È tossico: Rilascia gas pericolosi e fumi densi in pochissimo tempo.

Cosa cambia per le aziende (e per il DVR)

Con l’introduzione della Classe L, la conformità formale non basta più. Il Datore di Lavoro ha oggi nuovi obblighi tecnici:

  1. Aggiornamento del DVR: Il rischio batterie non può più essere “assimilato” ad altri. Deve essere valutato specificamente in base a quantità e posizionamento.

  2. Estintori Dedicati: Un estintore di Classe A o B non è certificato per la Classe L. Per essere a norma, i nuovi presidi devono dimostrare capacità di raffreddamento profondo e prevenzione della riaccensione.

  3. Layout e Stoccaggio: I magazzini e le aree di ricarica devono essere ripensati in termini di compartimentazione e monitoraggio termico.

  4. Formazione: Le squadre di emergenza devono imparare che “spegnere la fiamma” è solo l’inizio; il vero obiettivo è il raffreddamento del nucleo.

La sfida della comunicazione HSE

Per chi si occupa di sicurezza e comunicazione, la sfida è trasformare questo obbligo normativo in una cultura della prevenzione reale. Non si tratta solo di comprare nuovi estintori, ma di far comprendere che il profilo di rischio dei nostri uffici e magazzini è cambiato radicalmente negli ultimi cinque anni.

Il consiglio per i professionisti: È il momento di mappare la presenza di batterie nella propria realtà e verificare se i presidi attuali sono pronti per la Classe L. La sicurezza non è mai statica, ed evolve alla velocità della tecnologia che usiamo.

Vuoi sapere come fare nella tua azienda? Chiedi una consulenza HSE o una consulenza in sicurezza sul lavoro a noi di Officina Consulting.