Certificazione conciliazione vita-lavoro: contributi alle imprese

Al fine di favorire la conciliazione tra vita familiare e lavoro, il Dipartimento per le Politiche della Famiglia e il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, insieme a Unioncamere, ha pubblicato un Avviso per la concessione di contributi per servizi di assistenza tecnica e accompagnamento alla Certificazione della conciliazione vita-lavoro e per servizi di certificazione da parte degli enti accreditati.

La suddetta certificazione si basa sulla prassi di riferimento UNI/PdR 192:2026 che definisce i requisiti per le organizzazioni che vogliono certificare l’adozione di misure a favore della conciliazione vita familiare-lavoro, in particolare maternità, paternità, genitorialità e carichi di cura, attraverso un sistema di gestione interno supportato da indicatori di performance.

Per la UNI/PdR 192:2026 sono state individuate 7 aree di indicatori attinenti alle differenti variabili che possono contraddistinguere un’organizzazione che promuove la conciliazione vita-lavoro:
  • organizzazione del lavoro e flessibilità oraria/spaziale;
  • supporto alla maternità;
  • supporto alla genitorialità;
  • supporto agli impegni di cura;
  • salute e benessere;
  • sostegno economico e servizi per le famiglie;
  • sviluppo professionale e continuità di carriera.
Per ciascuna area di valutazione sono stati identificati degli specifici KPI attraverso i quali l’organizzazione deve misurare il grado di maturità interno attraverso una verifica almeno annuale.

Le imprese certificate potranno beneficiare di un esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, in misura non superiore all’1% e nel limite massimo di 50.000 euro annui per azienda, nel rispetto della normativa in materia di aiuti di Stato.

Per la fruizione dell’esonero si dovranno attendere le circolari operative dell’INPS.

Le domande di partecipazione al bando per ottenere i contributi dovranno essere trasmesse tramite la piattaforma Restart di Infocamere a partire dalle ore 10:00 del 21 settembre 2026 fino alle ore 16:00 del 31/03/2027.
Le istanze verranno valutate secondo una procedura a sportello in ordine cronologico di invio, mentre tutti i percorsi di accompagnamento e certificazione ammessi dovranno essere completati entro il 30 giugno 2027.
Possono beneficiare dei contributi le imprese che, una volta concluso positivamente il pre-screening di autovalutazione [4], abbiano i seguenti requisiti:
  • almeno un dipendente regolarmente assunto;
  • partita IVA attiva, sede legale o operativa in Italia o domicilio fiscale per i titolari di partita IVA non iscritti al Registro delle Imprese;
  • pieno e libero esercizio dei diritti, senza procedure concorsuali o liquidazione volontaria;
  • regolarità amministrativa e contributiva;
  • regolarità contributiva e previdenziale attestata dal DURC;
  • rispetto degli obblighi su assunzioni obbligatorie e collocamento mirato, dove applicabili;
  • trasmissione del Rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile, per le imprese tenute all’obbligo.
La procedura di ammissione e gestione dei contributi è interamente digitalizzata.

Il percorso per l’impresa comprende:

1. Iscrizione
L’impresa compila online il test di autovalutazione (pre-screening) per verificare il superamento del punteggio minimo richiesto e presenta la propria domanda tramite la piattaforma telematica ReStart.
2. Servizi di Accompagnamento
L’impresa viene presa in carico da un esperto qualificato iscritto nell’Elenco Ufficiale dei Consulenti e potrà ricevere fino a 5 giornate di consulenza gratuita online per colmare i gap riscontrati e predisporre la documentazione.
3. Verifica e Contributo
L’impresa esegue l’audit con un Organismo di Certificazione (OdC) accreditato. Al rilascio della certificazione, il contributo viene liquidato direttamente dal Soggetto Attuatore all’OdC, azzerando i costi vivi per l’impresa.

Fonte [https://www.unioncamere.gov.it/focus/al-i-contributi-la-certificazione-unipdr-1922026-da-governo-e-unioncamere-75-milioni-di-euro-le-imprese]

I consulenti di Officina Consulting sono a tua disposizione per illustrarti il percorso e le modalità di certificazione e per comprendere come ottenere lo sgravio contributivo.