
Certificazione conciliazione vita-lavoro: contributi alle imprese
Al fine di favorire la conciliazione tra vita familiare e lavoro, il Dipartimento per le Politiche della Famiglia e il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, insieme a Unioncamere, ha pubblicato un Avviso per la concessione di contributi per servizi di assistenza tecnica e accompagnamento alla Certificazione della conciliazione vita-lavoro e per servizi di certificazione da parte degli enti accreditati.
La suddetta certificazione si basa sulla prassi di riferimento UNI/PdR 192:2026 che definisce i requisiti per le organizzazioni che vogliono certificare l’adozione di misure a favore della conciliazione vita familiare-lavoro, in particolare maternità, paternità, genitorialità e carichi di cura, attraverso un sistema di gestione interno supportato da indicatori di performance.
- organizzazione del lavoro e flessibilità oraria/spaziale;
- supporto alla maternità;
- supporto alla genitorialità;
- supporto agli impegni di cura;
- salute e benessere;
- sostegno economico e servizi per le famiglie;
- sviluppo professionale e continuità di carriera.
Le imprese certificate potranno beneficiare di un esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, in misura non superiore all’1% e nel limite massimo di 50.000 euro annui per azienda, nel rispetto della normativa in materia di aiuti di Stato.
Per la fruizione dell’esonero si dovranno attendere le circolari operative dell’INPS.
- almeno un dipendente regolarmente assunto;
- partita IVA attiva, sede legale o operativa in Italia o domicilio fiscale per i titolari di partita IVA non iscritti al Registro delle Imprese;
- pieno e libero esercizio dei diritti, senza procedure concorsuali o liquidazione volontaria;
- regolarità amministrativa e contributiva;
- regolarità contributiva e previdenziale attestata dal DURC;
- rispetto degli obblighi su assunzioni obbligatorie e collocamento mirato, dove applicabili;
- trasmissione del Rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile, per le imprese tenute all’obbligo.
Il percorso per l’impresa comprende:
1. Iscrizione
L’impresa compila online il test di autovalutazione (pre-screening) per verificare il superamento del punteggio minimo richiesto e presenta la propria domanda tramite la piattaforma telematica ReStart.
2. Servizi di Accompagnamento
L’impresa viene presa in carico da un esperto qualificato iscritto nell’Elenco Ufficiale dei Consulenti e potrà ricevere fino a 5 giornate di consulenza gratuita online per colmare i gap riscontrati e predisporre la documentazione.
3. Verifica e Contributo
L’impresa esegue l’audit con un Organismo di Certificazione (OdC) accreditato. Al rilascio della certificazione, il contributo viene liquidato direttamente dal Soggetto Attuatore all’OdC, azzerando i costi vivi per l’impresa.
Fonte [https://www.unioncamere.gov.it/focus/al-i-contributi-la-certificazione-unipdr-1922026-da-governo-e-unioncamere-75-milioni-di-euro-le-imprese]
I consulenti di Officina Consulting sono a tua disposizione per illustrarti il percorso e le modalità di certificazione e per comprendere come ottenere lo sgravio contributivo.
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