deposito messo in sicurezza antincendio

Organizzare la sicurezza antincendio nei depositi, ecco come

In questi ultimi anni sono aumentati, di numero e di estensione, gli ambienti destinati a deposito e con materiali stoccati che possono variare notevolmente. E chiaramente “il numero e la grande varietà degli articoli in deposito e delle attività che possono esservi svolte (per esempio l’imballaggio con plastiche termoretraibili e la ricarica di mezzi a trazione elettrica) ed il connesso numero di movimenti dei mezzi meccanici presentano numerose occasioni che possono condurre ad incidenti in assenza di una rigorosa gestione della sicurezza antincendio”.

Una dettagliata valutazione del rischio di incendio che tenga conto della protezione dei beni, oltre che della salvaguardia della vita umana, in conformità alla legislazione nazionale in materia di prevenzione incendi, è un elemento chiave per una strategia antincendio efficace.

Tali valutazione “identificherà i rischi di incendio e le possibili perdite in termini di beni e di interruzione dell’attività e condurranno alla preparazione di un efficace programma per il controllo del rischio nell’attività.

Si ricorda poi che particolare attenzione dovrà essere posta “nel gestire con efficacia le potenziali attività pericolose che sono condotte nei depositi esistenti, come per esempio quelle relative ai lavori a caldo, all’imballaggio con plastiche termoretraibili e la ricarica dei mezzi a trazione elettrica”.

Una valutazione del rischio di incendio “deve essere effettuata in conformità alle linee guida ed alle normative nazionali”.

E le misure che devono essere considerate comprendono:
• “segregazione fisica del deposito dalle aree di produzione o da altre operazioni che vengano svolte nell’attività;
• adeguato impianto di rivelazione ed allarme incendio;
• installazione di impianto sprinkler e di altri impianti fissi di estinzione incendio;
• fornitura di appropriato equipaggiamento portatile antincendio;
• sviluppo di un piano di emergenza per la protezione della vita e dei beni e per garantire la continuazione dell’attività economica in caso di incendio;
• formazione del personale nelle azioni da intraprendere in caso di incendio, compreso l’arresto in sicurezza dei nastri trasportatori o delle apparecchiature simili usati nell’area e compresa l’evacuazione dell’attività”.

Deve poi essere effettuata una valutazione in conformità alla Direttiva ATEX, relativa alla sicurezza e salute dei lavoratori in atmosfere esplosive, “qualora siano stoccati materiali pericolosi, come per esempio significative quantità di liquidi infiammabili, oli, gas compressi o polveri”.

 

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